Acquisti in Rete si ferma: allarme "bozze" per il weekend del 19-21 giugno
Tra il 19 e il 21 giugno la piattaforma si ferma per un aggiornamento cruciale: ecco perché rischi di perdere tutto il lavoro non inviato e come gestire il blocco dei servizi
news del 11/06/2026Nel mondo del procurement digitale, la distrazione può costare ore di lavoro perdute. Una comunicazione urgente del portale Acquisti in Rete mette in guardia tutti gli utenti: è in arrivo un weekend di manutenzione straordinaria che non si limiterà a un semplice "fermo tecnico", ma comporterà una vera e propria pulizia profonda del sistema.
Il "venerdì nero" delle bozze
Il punto più critico riguarda la giornata di venerdì 19 giugno 2026. Alle ore 13:00 scatterà un termine perentorio: tutte le Schede ANAC che risulteranno ancora in stato di "bozza" verranno cancellate definitivamente dal sistema. Non importa se si tratta di schede di indizione o relative a fasi successive alla richiesta del CIG: se non sono state inviate, spariranno nel nulla.
Questa misura drastica è resa necessaria dall'esigenza di allineare i sistemi di e-procurement ai nuovi aggiornamenti della Piattaforma dei Contratti Pubblici (PCP) di ANAC. Un passo avanti tecnologico che richiede, però, un "sacrificio" di dati da parte degli utenti meno solerti.
Un weekend a porte chiuse
Oltre alla cancellazione delle bozze, la piattaforma vivrà momenti di totale indisponibilità. Il calendario dei lavori prevede due finestre di blackout:
Venerdì 19 giugno: dalle 13.00 alle 18.00;
Dal venerdì sera (ore 20.00) a domenica 21 giugno (ore 20.00).
Durante queste ore non sarà solo impossibile negoziare, ma risulterà offline anche il Servizio Verifica Inadempimenti, un blocco che potrebbe paralizzare i pagamenti e le verifiche amministrative proprio a ridosso del fine settimana.
La strategia per non restare scottati
Il consiglio per stazioni appaltanti e imprese è chiaro: non ridursi all'ultimo minuto. Il rischio di rallentamenti del sistema nelle ore precedenti il distacco è alto. La strategia migliore è completare e inviare ogni scheda in sospeso entro giovedì 18 giugno, assicurandosi che nulla resti nel limbo delle bozze.
La digitalizzazione della PA procede a tappe forzate e questi interventi di manutenzione "aggressiva" ne sono la prova. Per questa volta, l'importante è non farsi trovare impreparati quando il sistema premerà il tasto "delete".


